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NOMACORC Pops: più protezione per i vini spumanti fin dalla tappatura

14 Oct 2026

Confezionamento sotto azoto e nuova formulazione rafforzano la gestione dell’ossigeno, riducendo il desorbimento e migliorando le performance della chiusura nel tempo.

Vinventions presenta l’evoluzione di NOMACORC Pops, la chiusura sviluppata per i vini spumanti, introducendo due importanti innovazioni dedicate alla gestione dell’ossigeno dopo la tappatura: il confezionamento in sacchetti sotto azoto e una nuova formulazione della chiusura.

L’obiettivo è intervenire proprio nella fase in cui il vino è maggiormente sensibile all’ossigeno, limitandone l’apporto dalla chiusura e contribuendo così a preservare freschezza, espressione aromatica e profilo sensoriale desiderato dall’enologo.

Ridurre l’ossigeno fin dalle prime settimane

Uno degli aspetti centrali dell’evoluzione di NOMACORC Pops riguarda il desorbimento, ovvero il rilascio nel vino dell’ossigeno inizialmente contenuto nella chiusura. Gli studi del Comité Champagne hanno evidenziato come, nel caso di un tappo in sughero, da 2,5 a 2,7 mg di ossigeno possano essere rilasciati nella bottiglia nel corso dei primi tre mesi. Dopo la sboccatura, questo apporto può contribuire a uno shock ossidativo e influenzare l’evoluzione sensoriale del vino.

Per limitare questo fenomeno, NOMACORC Pops viene coestruso in atmosfera di gas inerte e successivamente confezionato in sacchetti sotto azoto fino al momento dell’utilizzo sulla linea di imbottigliamento.

In questo modo, l’ossigeno presente all’interno della chiusura viene ridotto al minimo e il desorbimento risulta praticamente eliminato, limitando fortemente il rilascio di ossigeno nel vino nelle prime settimane successive alla tappatura.

Una nuova formulazione per una gestione ancora più precisa

Alla riduzione del desorbimento si aggiunge una seconda evoluzione: una nuova formulazione sviluppata dai team R&D di Vinventions, studiata per migliorare ulteriormente la permeabilità all’ossigeno della chiusura nel tempo.

NOMACORC Pops consente così una gestione più precisa dell’ossigeno proveniente dalla chiusura lungo due momenti distinti: nelle prime fasi successive alla tappatura e durante la successiva evoluzione del vino.

Intervenendo sull’ossigeno apportato dalla chiusura fin dalle prime settimane successive alla tappatura,

offriamo ai produttori la possibilità di preservare ancora meglio la freschezza e l’espressione aromatica dei loro vini.

Romain Thomas
Marketing and Sustainability Director da Vinventions

Oltre vent’anni di ricerca sulla gestione dell’ossigeno

La gestione dell’ossigeno rappresenta da oltre vent’anni uno degli ambiti centrali dell’expertise Vinventions.

Nel 2007 il team di Enologia dell’azienda ha sviluppato Nomasense O₂, lo strumento per misurare l’ossigeno nel vino e la permeabilità delle chiusure. Nel 2011 i team Vinventions hanno inoltre pubblicato un modello del comportamento di una chiusura cilindrica, descrivendo desorbimento e permeabilità come due fenomeni correlati, e nello stesso anno hanno lanciato la prima chiusura cilindrica trattata per limitare il desorbimento. La chiusura, tuttavia, rappresenta solo una delle possibili fonti di ossigeno.

Durante l’imbottigliamento, anche l’ossigeno disciolto nel vino e quello presente nello spazio di testa contribuiscono infatti a determinare l’ossigeno totale presente nella bottiglia.

È proprio questo approccio complessivo – misurare, comprendere e gestire l’ossigeno lungo l’intero processo – a caratterizzare il know-how di Vinventions.

Desorbimento, permeabilità, ossigeno disciolto e ossigeno presente nello spazio di testa non possono essere considerati separatamente.

Questa comprensione guida il nostro lavoro da molti anni e oggi ci permette di adattare con grande precisione le nostre soluzioni alle esigenze dei diversi profili di vino.

Jean-Baptiste Diéval
Responsabile dello Sviluppo Applicazioni e del Centro di Certificazione di Vinventions

I fondamentali di NOMACORC Pops rimangono invariati

Accanto alle nuove soluzioni dedicate alla gestione dell’ossigeno, NOMACORC Pops mantiene le caratteristiche che ne contraddistinguono le performance enologiche e ambientali: neutralità sensoriale, assenza di TCA, performance costanti da una chiusura all’altra grazie alla tecnologia di coestrusione e utilizzo di materiali di origine biologica.

La struttura della chiusura consente inoltre di evitare inconvenienti propri delle soluzioni a base di sughero, come lo sgretolamento o il distacco delle rondelle.

NOMACORC Pops mantiene infine il proprio design personalizzabile ed è disponibile nelle versioni con smusso simmetrico o asimmetrico.

NOMACORC Pops sarà protagonista al SIMEI 2026.

Vinventions incontrerà produttori, enologi e operatori del settore dal 17 al 20 novembre a Fiera Milano – Padiglione 2, Stand A19 B20, dove sarà possibile approfondire le nuove soluzioni sviluppate per la gestione dell’ossigeno nei vini spumanti.

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